Non si trovano molte informazioni in giro sull’esame di stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di biologo. Io stessa, nei mesi scorsi, ho cercato in lungo ed in largo, trovando solo discussioni frammentate sui social network. Per carità, sono state utilissime e le persone con cui ho interagito sono state sempre gentili e disponibili, però c’è un MA enorme. L’esame cambia radicalmente a seconda della sede in cui si decide di sostenerlo, quindi una marea di informazioni proveniente da alcuni atenei poteva darmi un’idea, ma non mi dava affatto sicurezza.

Ho deciso quindi di raccogliere qui alcuni consigli utili in base alla mia esperienza, sperando vivamente che possano essere utili a qualcuno di voi, magari quelli più ansiosi (ogni riferimento ai miei esagerati livelli di ansia è puramente casuale).

SCELTA DELLA SEDE

Le mie parole, quelle già scritte e quelle che leggerete a breve, si riferiscono all’esame di stato sostenuto presso l’Università Politecnica delle Marche, in Ancona. Io ho frequentato quell’ateneo solo per i 2 anni della Laurea Magistrale, dato che la laurea triennale l’ho presa presso l’Università di Camerino. Potevo scegliere di sostenere le prove a Camerino, dato che conoscevo ugualmente i professori e i programmi didattici, invece ho scelto Ancona. L’ho scelta principalmente per comodità, dato che dopo due anni ormai conoscevo abitudini, burocrazia e logistica e molti professori. Nella decisione finale ha influito in maniera sostanziale anche la mia brutta esperienza generale a Camerino, più forte della paura di affrontare docenti sconosciuti. Il consiglio che vi posso dare non è quello di scegliere Ancona a dispetto di qualsiasi altra sede, ma di scegliere in base alla logica più semplice. Se avete completato un percorso di studi in un Ateneo, scegliere di sostenere l’esame nella stessa sede vi toglierà due terzi di ansia; inoltre avrete la possibilità di recuperare in tempi minimi dispense e programmi di qualunque docente sia in commissione e, cosa da non sottovalutare, potete “placcare” degli ex studenti che conoscete e che hanno già affrontato la prova, per farvi tranquillizzare e fornire qualche dritta. Non fidatevi di chi vi descrive questo o quel posto come sede ad alto tasso di facilità o chi vi sconsiglia assolutamente un posto perchè i docenti sono soliti frustare gli alunni. Ogni università ha i mostri ed i pezzi di pane, ma non tutte hanno gli stessi programmi: concentratevi quindi su atenei che hanno corsi di laurea simili al vostro, in modo che possiate tener testa anche al più ostico dei prof; sarà infatti più dura e snervante studiare da zero materie completamente sconosciute nonostante la bontà d’animo della commissione.
Un’ultima questione da tenere in considerazione: nella mia università non mettevano online quasi nulla se non la data della prima prova e la commissione; è bene quindi tenersi sempre pronti per controllare anche le bacheche fisicamente presenti in facoltà. Se avete un contatto che possa controllare per voi siete fortunati, ma se vivete lontani correte il rischio di fare molti viaggi a vuoto o perdervi delle informazioni importanti. Ovviamente in molte università l’uso della sacra tecnologia sarà migliore, ma se non conoscete usi e costumi è sempre un rischio.

L’IMPORTANZA DELLA COMMISSIONE

Lo avrete letto ovunque: la commissione è il fulcro dell’intero esame di stato. I membri non solo scelgono le domande delle tracce scritte, ma supervisionano tutte le prove e presiedono la parte orale e pratica dell’esame. Che i professori scelgano le domande in base alla loro preparazione e ai corsi in cui insegnano non è nè inusuale nè una leggenda metropolitana: succede sempre così ed in tutte le sedi. Quindi conoscere per lo meno il corso tenuto dal docente scelto per la commissione è fondamentale durante le settimane di preparazione. Ad esempio, nella mia commissione era presente un docente di ecologia e nonostante lo avessi saputo cinque giorni prima dello scritto, mi sono messa in fretta e furia a ripassare ecosistemi e nicchie ecologiche. Così, quando ho visto tra le tracce della prima prova una sull’ecologia non sono rimasta affatto sorpresa ed ero anche abbastanza preparata da non farmi venire un coccolone in aula.
Quindi non sottovalutate mai la commissione, saranno i suoi membri quelli che vi metteranno pressione e ai quali dovrete rispondere, che non sanno nulla del vostro percorso universitario e del vostro metodo di studio. Durante le prove scritte erano tutti presenti e giravano tra i banchi, quindi occhio a dove nascondete bigliettini e roba del genere, guardatevi sempre intorno :P. Alle prove pratiche ed orali si sono “divisi i compiti” in questo modo: il presidente ed un docente si occupavano dell’orale, mentre i membri esterni erano i responsabili delle prove pratiche. I miei membri esterni erano responsabili di laboratorio quindi ho basato molte delle mie “chiacchiere” sulla mia esperienza in laboratorio, e ve lo dico perchè magari potete rompere il ghiaccio in questo modo o evitare di fare scena muta ad una domanda difficile girandoci un po’ intorno.

SESSIONE ESTIVA O INVERNALE?

A questa domanda risponderà la mia ansia, fedele amica da una vita. Le commissioni per le diverse università escono con notevole ritardo ogni estate, addirittura pochissimi giorni prima della prima prova scritta. Questo significa che fino alla pubblicazione dei nomi, non avete altra scelta che ripassare qualsiasi cosa, finendo per impazzire. Se vi siete laureati in inverno e volete togliervi subito il pensiero, questo è il prezzo da pagare. Se invece non avete fretta, siete persone ansiose o vi siete laureati in estate, scegliete senza pensieri la sessione autunnale/invernale per sostenere l’esame di stato. La commissione è sempre la stessa, quindi potete prepararvi su specifiche materie con relativa calma, ed inoltre potete chiedere agli sventurati che hanno sostenuto l’esame sotto il sole di luglio su cosa vertono le domande e quando siano pignoli i membri della commissione stessa.

LA PREPARAZIONE

Solitamente ci si appresta ad affrontare l’esame di stato appena laureati, perchè si è soliti pensare che freschi di studio si abbiano abbastanza conoscenze ancora memorizzate in testa da riuscire ad affrontare qualunque domanda senza studiare nulla o al massimo col minimo sforzo. Non cadete in questo errore, ve lo dico con il cuore in mano.
Se vi siete laureati da pochissimo, non iniziate a cercare dispense e ad aprire i libri con ancora il sapore dello spumante in bocca. Riposatevi e liberate la mente da tesi ed ultimi esami ma non perdete di vista l’obiettivo: prendere l’abilitazione professionale. In fondo avete speso soldi, tempo e fatica, quindi vi meritate di passare questo esame brillantemente e senza troppo stress.
Per la preparazione dell’esame sono fondamentali le dispense didattiche: più sintetiche (ed economiche) di qualsiasi libro, possono essere facilmente consultate anche dieci minuti prima di entrare in aula, oppure sul treno. Se trovate delle anime pie online che vi passino anche quelle di altri docenti siete a cavallo, accumulatene tantissime e leggelete tutte prima di sapere i nomi della commissione, focalizzatevi su quelle più utili.
Se avere un testo di riferimento vi può aiutare o vi dà sicurezza, leggerete ovunque che quello più consigliato in assoluto è Biologia Molecolare della Cellula, una sorta di riassunto generale della biologia. Volume costoso ma completo e comprensibile, non può mancare nella libreria personale del biologo e sicuramente lo avrete utilizzato “a pezzi” come testo di preparazione a diversi esami. Lasciate stare chimica o fisica, e magari concentrate le forze e le spese su un’altra pietra miliare della biologia, soprattutto per chi come me ha affrontato una specializzazione molto orientata sull’ingegneria genetica: Biologia Molecolare del Gene per un’infarinatura generale e mille dispense per le varie tecniche di ibridazione e clonaggio.

Io, oltre ai testi già citati, ho trovato utili come ripasso generale due volumi ad hoc: L’esame di stato per biologi e il relativo volume delle tracce svolte. Molto più utile il primo del secondo, è perfetto per chi magari affronta l’esame dopo qualche tempo dalla laurea o per chi necessita di un testo che più generico e sintetico  non si può, ottimo per un ripasso generale e per farsi un’idea degli argomenti preferiti dalle commissioni. Presentano anche un’interessante e completa parte relativa alla legislazione, che non è semplice trovare altrove ma che è sempre presente tra le tracce della seconda prova scritta.

Del materiale che ho accumulato in questi mesi e dei libri che ho acquistato intendo parlare in separata sede, magari riesco ad entrare più nel dettaglio e a rendermi più utile.
Dato che ho scritto veramente tantissimo, per ora chiudo qui il discorso, ma mi farebbe davvero piacere se aveste delle domande o delle richieste particolari, anche riguardo al materiale didattico che potete trovare online, sempre prezioso anche solo per cultura generale.

BIOLOGI DI TUTTA ITALIA, CORAGGIO!