Delle poche certezze che il mondo di internet mi ha dato nel corso degli anni, c’è sicuramente quella che il sito www.desiderimagazine.it promuove sempre iniziative utili ed interessanti. Sarà che in generale P&G, per quanto se ne parli bene o male, presenti una varietà di prodotti ed un’inventiva nel proporre mille varianti e idee che è oggettivamente difficile trovare altrove, o sarà sempliemente perchè rappresentano prodotti sempre utili che abbiamo sempre in casa o di cui abbiamo bisogno.

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Questa volta sono stata selezionata per testare un prodotto che renderà sicuramente felice anche Tsunami, in quanto fiera e principale utilizzatrice della lavastoviglie di casa. Se c’è un elettrodomestico che non tutti sognano di avere in casa, la lavastoviglie è secondo me uno di questi. Esattamente come l’asciugatrice, se ne può fare a meno, sia per motivi di spesa che di spazio a disposizione (e da parte mia aggiungo anche che per usare BENE l’asciugatrice occorre possedere tre dottorati in fisica delle particelle ed un master in idraulica avanzata). Però a casa mia la lavastoviglie c’è da che ne ho memoria, e mia madre ne va orgogliosa, la ama come un terzo figlio. Costata un occhio della testa perchè di marca e riparata pochissimo nel corso degli anni, posso rivelare al mondo che questo blocco quadrato che padroneggia la mia cucina ha la mia stessa età (ebbene sì). Lungi da me perdere tempo a scrivere del luogo comune dei luoghi comuni che un tempo gli elettrodomesti venivano costruiti per durare e che adesso sono progettati per rompersi una settimana dopo la scadenza della garanzia, vorrei però spendere due parole sull’oggetto in questione, prima di tornare alla campagna di desideri magazine.

Spesso sento dire che la lavastoviglie è un elettrodomestico nè indispensabile nè per tutti, in quanto – a detta loro – rappresenta un accessorio di mera ostentazione di ricchezza o lusso ingiustificato. Se sulla sua indispensabilità se ne può parlare, sulla questione del lusso vorrei tornare. Verissimo infatti che esistono oggetti molto più utili della suddetta lavastoviglie (sto pensando, ad esempio, a frigorifero, lavatrice, forno) ma in una famiglia come la mia, dove tutti hanno sempre lavorato o avuto corsi ad orari improponibili, avendo a disposizione una finestra super ristretta per i pasti, trovare anche il tempo per lavare i piatti è davvero un’impresa.

Lo so che basterebbe accumulare tutto nel lavandino e pensarci la sera (o il mattino dopo) ma a me personalmente accumulare piatti sporchi e lascairli lì a macerare e incrostare per bene non alletta molto.
Allora noi finiamo di mangiare, infiliamo tutto in lavastoviglie e la sera si manda il lavaggio.

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Comodo? sicuramente. Ecologico? Beh, gli elettrodomesti nuovi con classe A di consumo energetico sicuramente più di chi per lavare i piatti a mano lascia scorrere litrate di acqua senza un perchè.

Quindi io sono veramente curiosa di iniziare questo nuovo progetto in collaborazione con desideri magazine. Come sempre realizzerò anche dei video e vi farò sapere cosa ne penso di questo prodotto che promette piatti e stoviglie impeccabili.

Tutto ciò comunque non toglie che una volta ogni tanto o quando sono a casa di amici, lavare i piatti è una delle mie attività “casalinghe” preferite, che spesso riesce addirittura a rilassarmi.