Parlando a mia madre del fatto che il detergente che lei stessa aveva visto arrivare a casa potesse essere usato sia per la classica pulizia dei pavimenti che per detergere anche altre tipologie di superfici, mi ha letteralmente riso in faccia.

Poco importa se avevo in una mano il flacone e nell’altra l’autorevole manuale del progetto, ricco di informazioni utili per poter mettere alla prova le virtù del prodotto in prova. Lei mi ha semplicemente riso in faccia, dicendo che se un detergente è specifico per un utilizzo, non può essere usato per altri scopi: nella migliore delle ipotesi funzionerà male e avremo solo perso tempo.

Ma la sua sicurezza, che sapeva più di pregiudizio dettato da cattive esperienze pregresse, mi ha riportato alla mente alcuni episodi recenti, dove una versione più testarda di me stessa rifiutava di credere che il dentifricio potesse lucidare l’argento o che il detersivo per i piatti potesse lavare efficacemente i miei pennelli per il trucco. Io sono uscita dal vortice del pregiudizio grazie ad una persona ancor più testarda di me e concedendo una possibilità all’ipotesi azzardata a cui non volevo credere.

Ammetto con candore – e per correttezza – che non sempre i miei esperimenti azzardati si sono dimostrati fruttuosi, anzi, devo dire che statisticamente ci sono state più conferme di insuccessi che rivelatorie smentite al mio scetticismo.

Ma quella risata genuina così sicura di sé mi aveva lanciato il guanto di sfida. Che sia vero o no, dovevo farle provare Mastro Lindo Gel anche su altre superfici.

Nei due video che inserisco e che ho realizzato (tenendo la fotocamera con una mano e pulendo con l’altra >.< ) ho cercato di sintetizzare la situazione di diverse superfici in una sola stanza. Mi sono concentrata sulla cucina, dato che la mia è veramente piccola e, mancando di cappa aspirante, i mobili intorno al fornello si ungono e macchiano con piacere e senza troppi complimenti.

E così, lasciando tutto senza pulire per un paio di giorni, ho cercato conforto in Mastro Lindo Gel, sulla cui etichetta è scritto a chiare lettere che se usato puro con l’ausilio di una spugnetta, avrebbe garantito pulizia e profumo anche su superfici diverse dal canonico pavimento.

[su_youtube url=”http://youtu.be/P3e9z7qKcLY”]

Nel primo video ho mostrato prima la pulizia dell’anta del frigo, tenendo in considerazione anche quella zona dove finiscono le dita, nascosta alla vista ma non allo sporco. Ovviamente lo sporco che si vede è quello accumulato da alcuni giorni, perchè temevo che altrimenti non si sarebbe nè visto nulla nè apprezzato il potere pulente del prodotto.
Nonostante lo sporco non fosse ostinato, ho fatto davvero fatica a farlo venir via, e neanche sono riuscita a toglierlo tutto.
Stessa cosa per il pensile immediatamente sopra: non era sporco ma presentava una leggera patina di unto e polvere. Anche in questo caso nonostante le tante passate di prodotto e il successivo risciacquo, sembrava che lo avessi semplicemente lucidato.

Un vero peccato, considerato che invece su una piastrella bianca lucida (decisamente simile ad un pavimento vero e proprio) Mastro Lindo Gel ha svolto un lavoro egregio, perfino lungo la fuga. E dire che non ho dovuto nè strofinare eccessivamente forte nè “grattare”.

[su_youtube url=”http://youtu.be/hOX4Gjaqq80″]

Nel secondo video ho provato a pulire un mobile bianco che è venuto veramente bene. Aveva una evidente macchia dii caffè che è venuta via quasi subito e il prodotto ha lasciato la superficie pulita e lucida come speravo. Direi che dopo la piastrella questo è stato il risultato migliore.

Per quanto riguarda invece il fornello, luogo di per se perennemente esposto allo sporco peggiore, quello grasso ed incrostato. Ovviamente non mi sono concentrata sulle incrostazioni, per quelle non sarebbe bastato nemmeno un mitra. Sullo sporco “fresco” si è comportato abbastanza bene, con un po’ di pazienza è stato rimosso e l’acciaio è tornato a splendere.

A conti fatti mettere alla prova Mastro Lindo Gel su superfici diverse dai pavimenti non ha sortito in me l’effetto sperato. Non mi ha convinta nè come potere pulente (capisco che non sfiori macchie difficili, ma anche con quelle semplici ha avuto difficoltà) nè come tenuta della profumazione, di cui avevo notato i limiti anche lavando i pavimenti.

Insomma, anche questa prova è andata. Ora continuerò a metterlo alla prova prima di stilare la review definitiva con i voti e le conclusioni.
A presto!